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Interviste

Intervista 2004 - settimanale "Donna moderna"

Maria Vittoria Emili


Domanda: finalmente possiamo parlare un po' di te! Ti vuoi far conoscere da più vicino e cosa stai preparando?

Risposta: Certamente .Sono contenta di dedicare un pò di tempo a chi vuole conoscermi meglio.

Domanda: Sono curioso di sapere, la definizione del nominativo "look maker ", e in più se ora hai in mente qualcosa di nuovo?

Risposta:..E' una parola inglese ormai adottata anche in italia dove era chiamare studio dell'immagine.In pratica è il trucco su qualunque personaggio ambientato in epoche e luoghi diversi .Un lavoro etnico e polivalente.A differenza di un truccatore che si limita ad eseguire un lavoro di trucco,il look maker oltre si occupa di ideare e poi realizzare un progetto d'immagine globale del suo assistito: trrucco,capelli scens e quant'altro richiesto dall'occasione. 

Domanda: Ma ci sono particolari professionali ...che non si possono associare... Ci puoi parlare del Polivalente .......Etnicita'?

Risposta: Certamente ,la mia professione al momento si esplica in molteplici compiti :

Acconciatura e makeup per servizi fotografici ,per dive ,spose ,personal look ,show makeup,corsi di trucco.Molte persone hanno necessita' di essere aiutate a studiare il propio stile per essere certi di non dare unn immagine sbagliata di sè.Anch'io ho una consulente d'immagine di mia fiducia. 

Domanda:hai tante persone che si fanno curare da tè hai uno studio dove accogli la tua clientela?

Risposta:si molte ...con piacere cerco di accontentarle tutte....specialmente i vari clienti vip .....gli ospiti del cavalieri hilton in roma , dove opero il look personalizzato ...ho truccato per la prima volta in piscina ..antonella mosetti ... Il servizio é uscito per vari giornali ...anche in copertina....il set dell'Hilton é molto ricco ...e accogliente ..per fare le foto...é per questo che é frequentato da personaggi noti ...imprenditori.....politici.... Sportivi,che spesso ho il piacere di curare ...mi diverte molto in più é internazionale .Lo studio é volante , ho una valigia con le gambe ....dotata di studio-makeup specchio con le luci....vado ovunque il lavoro lo richieda.

Domanda: da come parli del tuo lavoro sembra che non sei affaticata,eppure di cose ne fai molte....ma come hai fatto ad arrivare a questo livello cosi presto?

Risposta:Esattamente.....il segreto é fare quello che piace .....e se questa poi puo' essere la tua professione tanto di guadagnato ..perché la realizzazione di un sogno ...dimezza la fatica. Per arrivare allo studio personalizzato su una persona ...occorre documentarsi  molto .Io ho iniziato il cammino professionale molto presto ero ancora a scuola e in estate lavoravo nel salone di mia sorella Maria  Rita.In seguito dei vari centri di bellezza ,progredendo via via...e sono finalmente nata come look maker . 

Domanda: Una delle professioni più amata é questa che fai tu: la consulente d'immagine ...la look maker di fiducia.Ma non ce ne sono molti di professionisti come tè

Risposta: Non é un lavoro che si puo' improvvisare  ....per me é diventato un modo di vivere. Ma lo si puo' considerare un gioco.....i grandi nomi come Aldo Coppola , Michel ,Diego della Palma , certamente dopo anni di esperienza ,adottano nella loro professionalita' il giocoso mondo della fantasia ,ma é solo per immagine che noi del settore giochiamo ...é questo che ci identifica come dei veri professionisti dell'immagine.

Domanda: quindi ti ritieni arrivata a grandi livelli ?

Risposta: Per la mia categoria ed mi sento al passo con i grandi nomi ,ma non per l' esperienza....é chiaro che ne sanno più di me !

Domanda: vedo che ti difendi bene...e conosci il tuo settore professionale. Vorrei che tu mi parlassi del creare un immagine nuova ,un look appropriato al modo di viverè

Risposta: la creazione di un immagine ...esige un processo di consulenze ,per poi arrivare alla conclusione di un cambiamento ,diretto da me  anche eseguito dalla collaborazione del mio staff ....., ma che potrebbe essere stato studiato anche da una sceneggiatura ,e quindi eseguo quello che é richiesto dal regista e dall'attore del personaggio stesso. Creare un look nuovo anzi tutto é esaltare i pregi la bellezza delle caratteristiche ...cercare sempre di non oltrepassare la soglia della decenza e del gusto.

Domanda: mi parli dei tuoi settori dove ti piace lavorarè Preferisci cinema oppure tv?

Risposta: Adoro truccare , é la mia passione .....acconciare i capelli é una cosa che mi impegna di meno .Comunque le svolgo entranbi  con serenita'....ma di certo sia nel cinema che nella tv ho più truccato che pettinato ... Chiaramente dedico più importanza al lavoro che si prospetta interessante sul profilo publicitario ....é normale ....si deve puntare in alto.

Domanda: sono veramente felice per te. Auguro a tutti di cercare un consiglio da te ....é una dedica alle tue fans vero?

 Risposta: sono certa che se mi chiedono un consiglio sapro' esaudirlo e cercheremo insieme di valorizzare il possibile...........e scrivetemi .....numerose.. Ma ditelo anche a lui ..magari ha voglia di cambiare qualcosa ....la mia posta lookmaker@emili.it ...é per voi .... Ciao a presto .

Le interviste

di Cinelab.it

Maria Vittoria Emili

 

Intervista a Maria Vittoria Emili, truccatrice specializzata nel settore cinematografico. Tra i vari personaggi da lei truccati, vi sono Daniela Poggi, Victoria Silvested, Manuela Arcuri. 

 

Ci puoi parlare della tua esperienza cinematografica?

 Ciao a tutti... E’ un piacere per me fare due chiacchiere sulla mia vita professionale. Dei film che ho curato, come truccatrice, il primo in assoluto e' stato "Bagnomaria", per la regia di Giorgio Panariello, che era anche l’attore protagonista. E' stata una grande esperienza full time... Ho curato anche Manuela Arcuri, che era al suo debutto cinematografico. E’ molto simpatica. Nelle pause di riposo, visto che il film é stato girato a Viareggio, andavamo al mare e la sera, tante buone cenette. Ma qualche volta si andava a dormire presto, perché il mattino la sveglia era molto presto: quasi sempre alle 5, per essere alle 6,30 pronti a lavorare fino alla sera alle 19.

 Le ore di trucco sono così tante ?

In effetti nella produzione di un film il trucco è basilare e comporta orari pesanti. L'attore viene truccato ed è pronto a girare, ma poi deve essere seguito costantemente sul set, per fare in modo che lo stile e i colori della sua immagine si ricompongano ogni volta che in scena c’è un nuovo ciak... Tra un ciak e l’altro vi sono dei raccordi, con gli annessi break. Il personaggio attende, come me, il nuovo ciak fino a sera.

 Quindi non e' pesante? E’ una continua attesa... Puoi leggere un libro nel frattempo?

 Io come truccatrice no. Forse alla lettura si può dedicare l'attore che, in effetti, ha bisogno di concentrarsi e rilassarsi. Io, invece, devo essere soprattutto attenta ai vari cambiamenti che il regista decide, e quindi alle varie correzioni di trucco necessarie. Come vedi é un lavoro di pazienza ed estrema tensione.

 In quanti film hai prestato opera di trucco?

 Svariati. Dopo il film di Panariello, "Sulla Spiaggia e al di là del Molo", "Megiddo", “Gangs of New York" .

 Ancora il mare… Dove è stato girato "Sulla Spiaggia e al di là del Molo"?

Anche questo film (per la regia di Giovanni Fago) è stato girato in Toscana. E’ stata la terra che mi ha dato più emozioni cinematografiche. Il film é stato molto impegnativo per la preparazione,  perché era in costume. Parte dagli anni ’20 e arriva fino agli '70. Ho collaborato con grandi maestri del trucco: Trani, Tenoglio; e costumisti come Corrado Colabucci.

E da quali di questi film hai potuto imparare di più?

I film americani girati qui insegnano la precisione, che talvolta noi professionisti del settore in Italia tralasciamo.Vedi io mi sono sempre documentata al massimo ed é per questo che ho avuto grandi possibilità di lavorare con maestri come
Rina Andreoli (capo reparto trucco in “Megiddo”), molto conosciuta a Los Angeles e nel mondo dei film con effetti speciali. Per "Gangs of New York" ho preparato barbe d'epoca. Rivedere  il film sullo schermo è stato bellissimo.

 Ci sono molti effetti speciali nel film di Martin Scorsese e molte scene violente... Non ti davano fastidio?

Ho avuto modo di abituarmi a certe scene particolarmente forti.

Che programmi hai per il futuro?

Per ora sto studiando altri film, come “L’Ultimo Samurai". Ho notato, per esempio, che quando viene mozzata la prima testa, la scena è poco credibile. La testa rotola via, ma è troppo finta... Una testa appena decapitata non é scura e poi al momento dell'arrivo della lama,  a quella velocità, deve schizzare il sangue... Sai questo settore é ricchissimo di innovazioni… Bisogna continuamente aggiornarsi… Ci sono in programmazione, in primavera, altri film americani, che gireranno qui a Roma. Mi farebbe piacere collaborarvi. Ho un sito che porta il mio cognome e ormai sono conosciuta nell’ambiente… Saluti cari a tutti da Maria Vittoria Emili. Sentirete ancora parlare di me.. Ciao e a presto.

Intervista di Camilla de Nardis

 

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